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L'AVVOCATO IN PERICOLO - 15/03/2024 AULA D'ASSISE

Ricordiamo a tutti gli iscritti il convegno che si terrà domani

VENERDI’ 15 marzo 2024

dalle ore 11.00 alle 12.30

presso l’Aula d'Assise, cortile interno del Palazzo di Giustizia di Trieste, in luogo dell’originaria sede nell’Aula delle udienze civili della Corte d’Appello;

che vedrà la partecipazione degli Avv.ti NICOLA CANESTRINI e l’AVV. ALESSANDRO GIADROSSI

Al convegno di sicuro interesse, per il quale sono stati attribuiti 2 crediti in materia deontologica avremo il piacere di ascoltare l’intervento dell’avv. Canestrini, insigne penalista ed esperto di diritto penale internazionale.

Per ricordare l’impegno del Collega riportiamo un suo breve intervento, in risposta alla domanda

E’ come si fa a difendere i criminali (pedofili, spacciatori etc.)

E' una domanda che viene rivolta spesso all'avvocato penalista. 

La risposta -come spesso accade è complessa, e perdipiù dipende molto dalla sensibilità di ciascuno, ed è dunque impensabile spiegarlo in poche righe.

Qualche spunto per una riflessione.

E' riconosciuto in sede sovranazionale che "tale è l'importanza annessa ai diritti della difesa in una società democratica, che il diritto ad una assistenza legale effettiva deve essere garantito in tutte le circostanze" (Corte europea dei diritti dell'Uomo, Grande Camera, 2 novembre 2010, Sakhnovskiy contro Russia); difendere un imputato non significa identificarsi con esso, "lawyers shall not be identified with their clients or their clients' causes as a result of discharging their functions" (United Nations Basic Principles on the Role of Lawyers, 1990).

Un avvocato penalista, infatti non difende il crimine o il criminale, ma i diritti (di tutti).

La nostra Costituzione all'articolo 24, secondo comma, afferma in maniera perentoria che il diritto di difesa è un diritto inviolabile (un diritto umano o fondamentale, si direbbe oggi).

La nostra Corte Costituzionale ha evidenziato come la necessità di assicurare il diritto di difesa non possa essere sacrificata per esigenze di altra natura, che possono essere la speditezza o l'accelerazione del processo.

Merita peraltro di essere sottolineata, e lo fa lo stesso art. 24 della Costituzione, la stretta correlazione che sussiste tra esercizio del diritto di difesa e cosiddetta assistenza tecnica, nell'esercizio di questo diritto di difesa, e cioè la necessità che nell'esercitare le proprie ragioni in giudizio la parte sia sempre assistita da un avvocato.

Ed è talmente sensibile la nostra Carta costituzionale circa l'esigenza di assicurare una difesa tecnica in giudizio alle parti che lo stesso art. 24 impone allo Stato di prevedere per l'assistenza giudiziaria dei non abbienti, cioè delle persone economicamente svantaggiate, istituti che assicurino il patrocinio in giudizio a spese dello Stato

Del resto, la presunzione di innocenza impone di considerare innocenti gli accusati fino a condanna irrevocabile: come potrebbe dunque l'avvocato rifiutare una difesa sulla base solo dell'accusa (che è cosa diversa dalla sentenza)?

Ciascuno ha dunque il diritto ad essere difeso, nell'interesse della stessa collettività (che ripugna o dovrebbe ripugnare processi sommarie, caccia alle streghe, condanne emesse a poche ore dai fatti a mezzo stampa, ..) e per la piena attuazione dello Stato di diritto, presupposto di ogni società democratica.

La tematica dell’avvocato in pericolo verrà affrontata pure dall’Avv. Giadrossi il quale si soffermerà sulle figure di alcuni Colleghi del Foro triestino che a cavallo delle vicende che precedettero e seguirono gli eventi della seconda guerra mondiale ebbero a difendere sia le vittime sia i loro carnefici.

Purtroppo per sopraggiunti ed inderogabili impegni istituzionali che lo vedono coinvolto unitamente con gli altri Presidenti del Distretto fuori Trieste, non potrà partecipare l’Avv. Alessandro Cuccagna e l’incontro verrà introdotto e moderato dal Consigliere Avv. Roberto Mantello.